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Origine del nome
Potrebbe derivare da "zuv" (giogo) o dal suo accrescitivo "zuvù" (grande giogo).
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| La Storia Nel 16 a.C. si affacciò su questi luoghi di pastori il proconsole Publio Silio, proveniente dalla Val Trompia e diretto al Lago d'Iseo per procedere alla sottomissione dei Camuni. Di qui passava infatti la principale strada di collegamento tra Brescia e la Valle Camonica, che da Sale Marasino superava il colle Croci di Zone e riscendeva presso la Beata di Pian Camuno. Fino l'anno Mille la gente di questa terra isolata praticava probabilmente ancora il paganesimo. In seguito sorse una cappella alla Croce, nel luogo dove nel '400 fu eretta la chiesetta dei Santi Ippolito e Casciano. In epoca medievale Zone aveva anche il suo castello che era descritto "decorato, con grossa muraglia, inabitato". Fu proprietà del vescovo di Brescia, poi nel 1337 dei Visconti e dal 1427 della Repubblica Veneta. Anche qui, come nei centri del lago, fiorì nel '400 la produzione di coperte di lana. Nel 1610 il rettore veneto Giovanni da Lezze contò a Zone 1000 abitanti. All'epoca si raccoglieva legna nei boschi e parte era destinata alla produzione di carbone. C'erano anche otto fornaci per produrre la calce (calchère). Si contavano due mila pecore e trecento capre.
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